L’edilizia a secco è un sistema costruttivo che fa a meno di collanti, sigillanti e leganti idraulici, impiegando elementi che richiedono invece una giunzione meccanica fatta con viti e incastro. Si tratta di un approccio sostenibile e sempre più associato alla bioedilizia, in quanto tali sistemi, in caso di demolizione dell’edificio, possono essere facilmente smontati e riciclati.
Diversi sono le tipologie di materiali usati in questa logica. L’acciaio è senz’altro uno di questi. Nell’edilizia a secco si realizzano strutture portanti con sistemi a telaio con travi e profili in acciaio, con cui si possono realizzare costruzioni leggere e resistenti, assemblabile in tempi relativamente brevi. Importante è anche il legno, che è stato uno tra i primi materiali impiegati nei sistemi a secco: le costruzioni in legno si pongono tra le migliori soluzioni per la realizzazione di strutture biocompatibili, e questo vale sia per l’edilizia residenziale che per l’edilizia commerciale.
I vantaggi dell’edilizia a secco rispetto a quella classica sono diversi. In primo luogo, i tempi di costruzione della struttura e dell’involucro esterno risultano molto più rapidi, perché non bisogna attendere l’asciugatura dei materiali “a umido”. In secondo luogo, il sistema a secco è più green rispetto al sistema a umido: la maggior parte dei materiali impiegati sono riciclabili, il che permette di ridurre gli sprechi di materia prima. Inoltre, rispetto a un cantiere tradizionale, il cantiere di un sistema a secco richiede un minor consumo di acqua, senza considerare che l’assenza di materiali anidri come le malte o il cemento riduce le polveri immesse nell’ambiente durante la lavorazione.
In definitiva, il sistema a secco, rispetto al classico sistema a “umido”, risulta più sostenibile, conduce a un maggiore un risparmio energetico rispetto e favorisce condizioni di lavoro migliori anche per gli operai che vi lavorano.
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